Competenze

Ingegnere

Mi sono laureato in ingegneria elettronica col “vecchio” ordinamento, ovvero quando essere ingegnere voleva dire avere una preparazione trasversale. Infatti sebbene avessi scelto l’indirizzo di elettronica, il curriculum ha previsto esami di ingegneria: civile, meccanica, elettrotecnica, fisica, chimica, e in fine di informatica la “nuova” specialità.
Senza contare gli esami di matematica che nulla avevano da invidiare a chi faceva la facoltà di matematica…. Ostici per me che di matematica non ho mai capito molto… tuttavia affascinato soprattutto dai numeri complessi che per me erano e sono una meraviglia del pensiero umano.

Ho anche dato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, dove, lo ricordo ancora benissimo, mi chiesero di progettare una diga… io che di cemento ne capivo quasi nulla perché mi occupavo di bit e byte…
Sebbene abilitato, non mi sono mai iscritto all’albo degli ingegneri, perché non amo albi, ne’ le divise: “Divise e Uniformi”: come dicono le parole stesse… dividono dagli altri (separazione) e rendono uguali ad altri (uniformi) ed io non amo omologarmi e voglio pensare ed essere indipendente.

L’evoluzione tecnologica moderna passa per me attraverso tre figure di pensatori:
1.    Matematici
2.    Fisici
3.    Ingegneri

I Matematici sono questi meravigliosi incredibili artisti del pensiero astratto.
I Fisici grazie al lavoro dei Matematici creano mirabolanti modelli della Natura, permettendone una comprensione più profonda.
E gli ingegneri che fanno?
Prendono il lavoro dei Fisici e dei Matematici per creare soluzioni e prodottiche permetto di “rendere usufruibile a tutti ciò che diversamente sarebbe per pochi”.
Per esempio, i computer sono oggetti estremamente complessi. Gli ingegneri lo hanno reso usabile in una lavatrice da ogni persona…

Questo è quello che ho sempre fatto, fin dai tempi del Politecnico dove poi ho anche vinto il concorso di ruolo come Funzionario Tecnico Scientifico 8° Livello, allora il massimo della carriera, e dove ho insegnato.
Ma soprattutto ho sviluppato i LAIB (Laboratori di Informatica di Base) che tutt’oggi esistono.
Era il 1984 ed era nato da poco il PC IBM in cui NESSUNO credeva: giocattoli!
Allora al Politecnico per scrive ed eseguire un programma uno studente impiegava 9 MESI!!!!
L’allora prorettore Prof. Rodolfo Zich lo ideò e mifu affidato dal Prof. Marco Mezzalama. Ben pochi credevano in questo progetto ritenendo i PC dei “giocattoli”, ma ci credettero subito invece il Prof. Michele Elia e la Dott.ssa Anna Zanella Tomassetti, responsabile del Centro di Calcolo del Politecnico di Torino, a cui debbo molto della mia preparazione professionale, e nel corso delle vacanze dal Natale all’Epifania 1984-85 il primo laboratorio al mondo basato su PC nacque…
Il successo fu decretato dal fatto che gli studenti per la prima volta furono in grado di scrivere, compilare ed eseguire un programma FORTRAN in… 2 GIORNI!!!
Vennero a vedere (e copiare) il LAIB da ogni parte del Mondo…
Ciò che mi spinse a fare questo? Il pensiero che: “Mai più nessuno studente deve patire ciò che ho patito io per imparare a programmare!”. E così fu.

Questo principio mi spinse negli anni a:
•    Creare le prime serrature elettroniche per hotel a badge
•    Creare i primi sistemi GPS per camion
•    Ecc. ecc.

A creare lo “Spiritual Quantum Coaching”…

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